Gita a Bologna il 27 maggio – Visita guidata

Piazza Maggiore

L’itinerario si svolge a piedi nell’area pedonale del centro storico.
Il percorso inizia da piazza Maggiore, cuore monumentale e civile di Bologna, con i suoi edifici, tra cui:

Palazzo del Podestà

– il palazzo del Podestà, architettura dell’età della Signoria dei Bentivoglio (esterno)

Palazzo dei Notai

 

 

– il palazzo dei Notai, testimonianza medievale di un’importante corporazione (esterno)
– il palazzo dei Banchi, opera di Jacopo Barozzi, il Vignola, sede di banchieri e cambiavalute (esterno)

Palazzo Comunale

– il palazzo Comunale (all’interno: scalone del Bramante, Sala e Cappella Farnese)

 

 

 

Basilica di San Petronio

– la maestosa basilica di San Petronio**, con il prezioso portale di Jacopo della Quercia.

 

 

Il portale
Cappella Bolognini – particolare

All’interno

la cappella Bolognini con il Giudizio Universale di Giovanni da Modena e la seicentesca Meridiana di Giandomenico Cassini.

 

 

Particolare della fontana del Nettuno

Nella vicina piazza del Nettuno:
– la Fontana del Nettuno, capolavoro del fiammingo Giambologna
– palazzo Re Enzo (esterno), in cui fu tenuto prigioniero il figlio dell’imperatore Federico II di Svevia.

Archiginnasio

 

Percorrendo l’elegante portico del Pavaglione, si raggiungono:
– Il cinquecentesco Palazzo dell’Archiginnasio: già sede dell’Università di Bologna, la più antica d’Europa. Decorato da migliaia di stemmi di studenti, il palazzo ospita all’interno il Teatro Anatomico

Il mercato

– i vicoli del Mercato Medievale, con le bancarelle di frutta e verdura, le salumerie, i pastifici,colmi di specialità alimentari.Usciti dal mercato visiteremo:

 

I portici di “Bologna la rossa”

– il palazzo Mercanzia e un suggestivo gruppo di case medievali con portici lignei (esterni)

Le due torri

 

 

 

 

 

 

le Due Torri (esterni), divenute simbolo della città sin dal Medioevo

La “Gerusalemme bolognese”

– piazza S. Stefano, caratterizzata da antiche dimore private e dall’omonima chiesa, chiamata anche La Gerusalemme bolognese o Le “Sette Chiese”, complesso monastico romanico di grande suggestione.
** L’uso dei radiomicrofoni è obbligatorio per le spiegazioni all’interno di San Petronio. I radiomicrofoni possono essere utilizzati e trattenuti per tutto il resto della visita guidata.

Il Vescovo incontra i volontari di Salerano

 

In un’atmosfera serena e informale si è svolto l’incontro fra il Vescovo di Lodi, Maurizio Malvestiti e i volontari di Salerano.
Erano presenti rappresentanti di sette associazioni :
Combattenti e reduci
Pro Loco
Maisoli
Biblioteca
Protezione Civile
PGSB (pallavolo)
Salerun

Pro Loco
Combattenti e reduci

I vari rappresentanti hanno riassunto le attività e lo spirito delle associazioni rappresentate, interloquendo spesso con il Vescovo il quale, come prima cosa, ha ringraziato per questo incontro che non sempre è compreso nelle visite pastorali.

MaiSoli
Protezione Civile

 

 

 

 

 

Ha messo il punto sulla solidarietà, sul «fare e non dire», sull’amicizia fra associazioni, sulla gratuità (non solo economica) degli impegni, tutte cose che , ha detto, ravvisa nelle parole dei vari rappresentanti.

Biblioteca Comunale
PGSB – Pallavolo

 

 

 

 

Salerun

Il Vescovo ha citato il buon Samaritano della parabola, come esempio di solidarietà , da donare al nostro prossimo, chiunque esso sia.

Ha poi benedetto  il labaro di MaiSoli e tutti i presenti, concedendosi alla fine senza risparmio a strette di mano e selfie.

  

2 febbraio, Candelora, Ceriola, Cannilora, Imbolc, Zariola ….

 

La Candelora paganaEra una festa che faceva da ponte fra l’inverno e l’affacciarsi della primavera, in onore di Giunone purificata. In quel giorno la gente (secondo alcuni solo donne) correva per le strade portando torce accese.

La Candelora cristiana

Nel settimo secolo la Chiesa Romana ha indicato questo giorno come festa della Vergine Maria purificata e della presentazione al Tempio del Signore, mentre in oriente questa celebrazione avveniva già nel quarto secolo . La tradizione ebraica considerava la donna impura fino al quarantesimo giorno dopo il parto. Per Maria si trattava appunto del 2 febbraio, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù . La sua purificazione  dimostra quindi  l’obbedienza ai precetti religiosi, mentre la presentazione di Gesù al tempio è l’offerta del Figlio al Padre che l’ha inviato.

Perché le candeleLe candele sono simbolo di luce, la luce divina di Cristo per i cristiani, la luce del dio Sole per i pagani. In passato le candele benedette avevano un significato curativo e protettivo, che vive ancora  oggi in molte famiglie.

 

 

La tradizione
La Candelora viene festeggiata in tutte le regioni italiane con nomi diversi, Ceriola, Candelaia (Toscana), Cannilora (Sicilia) , Zariola (Romagna) ,Siriola (Piemonte) Zerioeula (Lodigiano)e i proverbi popolari, spesso in contrasto fra di loro, si sprecano.Eccone alcuni:
Trieste
“Candelora piova e Bora, del’inverno semo fora
Candelora sol e vento del’inverno semo dentro!”


Toscana
Se nevica o gragnola dell’inverno siamo fora
Se c’è sole o solicello siamo ancora a mezzo inverno
Se c’è sole o sole tutto dell’inverno resta il brutto”

Lodigiano
A la Madona d’la Zerioeula dell’inverno sem foeura
Ma se pioeuva, fioca o tira vent, dell’inverna sem dent

 

 

La Candelora all’estero
Francia – La Chandeleur viene festeggiata mangiando Crepes. E’ tradizione che la massaia, mentre mette la crepe nella padella, esprima un desiderio.
Inghilterra – Candlemas – Un proverbio inglese, tradotto, dice che se il giorno sarà bello, tornerà l’inverno, ne saremo invece fuori se il giorno sarà nuvoloso e piovoso.
Spagna – La Virgen de la Candelaria è la protettrice delle isole Canarie e nel paese di Candelaria la notte fra l’uno e il due si spengono tutte le luci e i fedeli ,in processione, recitano il rosario portando una candela.

Celtici
Imbolc è il nome delle celebrazioni nei riti celtici , legati alla dea Brigid, dea del fuoco, della salute e della tradizione.Festeggia il risveglio della natura.

 

La Ceriola a Salerano

A Salerano la Ceriola ha un significato particolare. La Chiesa Parrocchiale del paese è dedicata proprio alla Purificazione della Vergine Maria. Per questo il programma della giornata è sempre molto ricco di iniziative della Parrocchia, del Comune e delle Associazioni locali.

Il presepe di via Sant’Antonio

Se passate a Salerano,   in via Sant’Antonio e  vedete qualcuno  che , attaccato alla cancellata, guarda nel giardino di una casa, non pensate subito a un malintenzionato. Si tratta di uno dei tanti ammiratori del presepe della famiglia Rossi Clerici che da anni realizza un vero capolavoro, diverso,  anno dopo anno con case, castelli, fiumi, ponti, tutti autoprodotti, preparati durante l’anno per offrire poi nel periodo natalizio agli occhi dei passanti  la loro realizzazione .  Per ringraziarli ecco un piccolo album di fotografie scattate dal 2011 a oggi.

Natale 2016
Natale 2016
Natale 2014
Natale 2013
Natale 2013
Natale 2012
Natale 2012
Natale 2011
Natale 2017

 

 

I presepi di Salerano

In un cortile, un giardino, un negozio, un balcone, questi sono i presepi che si incontrano per le vie di Salerano.

Piccoli o grandi, tradizionali oppure originali, ma tutti fatti con lo stesso spirito, quello che qualcuno ha definito con una frase  :  “il presepe è una preghiera”.

Come da tradizione, dopo l’ Epifania ritorneranno nelle scatole, con le statuine accuratamente incartate e dormiranno, in attesa del prossimo 8 dicembre quando, spolverate e restaurate ritorneranno per le vie di Salerano.

Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno voluto confermare che “Salerano è il paese dei presepi”

Un peccato poi non poter entrare nelle case, dove tante famiglie hanno espresso le loro “preghiere” con un presepio.

A tutti l’augurio di un nuovo anno di pace, salute, solidarietà, condivisione.

Fra due giorni sapremo i nomi dei vincitori del concorso, ma di fatto, sono tutti vincitori.

Venerdi scorso presso la sala polifunzionale di Salerano, prima della ormai famosa tombolata di beneficenza, sono stati premiati i presepi partecipanti al concorso «Natale per le vie di Salerano». Questi i risultati :
1° – Famiglia Mercoli
2° – Eugenia Marcolin
3° – Luisa Alzani
4° – Sara Bassi
5° – Corallina Galliani
Inoltre sono stati premiati due presepi fuori concorso, già vincitori delle passate edizioni:
– Famiglia Clerici Rossi
– Famiglia Passerini
Un ringraziamento infine ai due sponsor ormai tradizionali dell’iniziativa – Gruppo creativo artigianale «Le cicognine»
– Pizzeria «Sul Lambro»

Il paese dei presepi

Salerano, il paese dei presepi

In occasione dell’articolo di luglio sull’iniziativa «tutto fa presepio» che vede coinvolti giovani disabili nella realizzazione di presepi con l’impiego di materiali naturali e di recupero.

Tutto fa Presepio

avevamo parlato del museo realizzato da Tino Cazzulani all’interno della sua cascina (La Vistarina) e dei più di 400 presepi esposti.

Basterebbero già questa iniziativa e questo museo per definire Salerano come il paese dei presepi, ma un’altra idea da anni coinvolge i saleranini, si tratta del concorso «Presepi per le vie di Salerano», giunto ormai alla sesta edizione che invita alla creazione di presepi in cortili, negozi, giardini, in qualunque luogo, purché visibile al pubblico.
Si sono così potuti incontrare, camminando per le strade del paese nel periodo natalizio degli ultimi anni, presepi piccoli e grandi, alcuni tradizionali, altri decisamente originali, alcuni veri capolavori.

Anche quest’anno l’associazione MaiSoli e la Biblioteca Comunale (che ha ideato l’iniziativa nel 2011) invitano gli abitanti del paese a realizzare queste opere così sentite della tradizione italiana, sicuramente più natalizie dei babbi natale rampicanti o da certe luminarie da luna park.

Domenica 3 dicembre 2017 alle ore 15 : tradizionale riapertura del museo con coro, cornamuse, vin brulè e ricordi .

Salerano, una sagra solidale

Quest’anno più che mai la sagra di Salerano parla di solidarietà e impegno civile. Girando fra le bancherelle, dopo la rumorosa e allegra zona delle giostre, incontriamo l’ormai tradizionale banco della Proloco che propone le classiche torte, il vin brulè e il quiz sul peso del cesto.

 

Nello spazio di fronte al castello Vistarini colpisce una distesa di oggetti vari stile Portobello, proposti dalla biblioteca con lo scopo di raccogliere fondi sia per beneficenza, sia per sostenere le iniziative culturali per il paese.

 

 

Sempre organizzato dalla biblioteca il banco dei libri usati, ormai storico per la sagra.

Costeggiando il castello arriviamo alla piazza Maggiore dove MaiSoli non propone solo nel suo banco marmellate, sali aromatici, zucche decorative, ciclamini, ma mostra uno strano aggeggio che si rivela poi essere un gioco antico : «schiaccia la noce» creato per i bambini, ma subito gradito agli adulti.

  

Proseguendo verso la chiesa parrocchiale incontriamo il banco dei prodotti equo-solidali, colmo di ghiottonerie di alta qualità dietro alle quali non c’è lo sfruttamento di lavoratori e contadini, ma un giusto compenso per il lavoro compiuto.

Dulcis in fundo la classica pesca di beneficenza e il banco vendita organizzati dalla parrocchia e, come sempre, frequentatissimi.

Arrivederci al prossimo anno !

C’è un paese che invita a leggere

Sono preoccupanti i dati sul poco amore degli italiani per i libri. Riportiamo un titolo di quest’anno su «La Stampa” :
«Fuga dai libri: il 60% degli italiani non legge. I dati dell’Istat: negli ultimi sei anni persi 3 milioni e 300 mila lettori nel Paese. Allarme tra i ragazzini dagli 11 ai 14 anni»
Ma c’è un paese che, invece di rassegnarsi, ha dichiarato guerra a questa tendenza : è Salerano sul Lambro, 2.700 abitanti a sud di Milano.Come fa?

 Come prima cosa ha una  piccola ma fornitissima biblioteca situata in un’ala del castello Vistarini, una costruzione del XIV secolo.

La reception

Appena entrati , nel locale della reception, ci accolgono gli affreschi dell’epoca, gli scaffali delle novità ed uno scaffale «verde» cioè relativo a temi ambientali, costruito ovviamente  con cassette della frutta recuperate 

Nel locale adiacente si incontra l’area 1-5 riservata ai bimbi in età prescolare e ai loro accompagnatori, ricca di libri e giochi didattici adatti all’età.

 

 

 

Si sale con l’ascensore (barriera architettonica eliminata) al piano superiore. Superate le aree relative all’arte, quella territoriale e quella dei giovani, si entra nella sala lettura, anch’essa ricca di affreschi e, ovviamente, di libri. 

 

 

 

La sala è spesso sede di incontri culturali per adulti e bambini, mostre, cineforum, corsi di disegno, musica e lingua italiana per stranieri .       

Ma la sfida alla mancata lettura non si ferma alla pur fornita biblioteca, facente parte del circuito bibliotecario lodigiano. Chi ha la necessità di ricorrere al medico, entrando nella zona di attesa del moderno ambulatorio comunale, trova due scaffali di libri, a disposizione del pubblico, uno per adulti e l’altro per bambini.

 

 

 

 

 

 

Chi invece gode di buona salute e vorrebbe cercare un libro, nelle ore di chiusura della biblioteca, trova la casetta dei libri o meglio la «little free library» facente parte del circuito internazionale con il numero #39683 Una mini biblioteca gratuita a disposizione di tutti. 

Due volte all’anno poi (per la sagra del paese e la Candelora) la biblioteca organizza un banchetto di libri usati, regalati da cittadini del paese e molto frequentato.

 

A Salerano sul Lambro,chi proprio non vuole leggere non ha scuse, dove si gira trova libri che lo invitano a migliorare quel triste primato italiano.

Ambiente e solidarietà in un tappo ?

Perché raccogliere i tappi in sughero

L’albero

Il sughero si ricava dalla quercia da sughero, albero che ha il suo habitat nel bacino del Mediterraneo. Solo dopo 20 anni l’albero inizia a dare un buon sughero che può essere rimosso solo ogni 9/11 anni. La vita di una quercia  non supera i 150 anni. Le sugherete italiane più importanti si trovano in Sardegna .

Lo smaltimento
Il sughero, se messo in compostaggio, impiega molti anni prima di essere decomposto, essendo particolarmente impermeabile. Stesso problema a livello di discariche.Solo per vini ad alto invecchiamento vengono usati tappi monopezzo, mentre per tutti gli altri si impiegano agglomerati di sughero e collanti che, se mandati in inceneritore, emanano una notevole dose di CO2.

Il reimpiego

Le caratteristiche del sughero consentono il riutilizzo dei tappi usati, una volta triturati, come isolanti termici e acustici, impiegati nell’edilizia, nella cantieristica navale e nell’industria  automobilistica.

 

Ambiente e solidarietà

Molti riciclatori, come quello con il quale opera la nostra associazione (Cooperativa sociale Arti e Mestieri di Boves) operano in un contesto di grande utilità sociale e ambientale.

 

 

 

 

 

 

 

Cosa fa MaiSoli

MaiSoli ha iniziato un anno fa la raccolta dei tappi in sughero e ha raggiunto oggi un quantitativo di circa 70.000 tappi raccolti e inviati alla Cooperativa, grazie all’impegno dei suoi volontari e la disponibilità di alcuni esercizi.

Dove si raccolgono

Oggi, oltre che alla sede di MaiSoli in via Diaz 6 i tappi possono essere portati ai seguenti esercizi che collaborano alla raccolta :
Dream bar – Salerano
Bar del parco – Salerano
Bar tabacchi di Santa Maria in Prato
Piero il barbiere – Salerano
Per informazioni  telefonare a Maurizio (333.3118759)