Una giornata nelle terre di Verdi

Il racconto di una volontaria
Partiti puntualissimi da Salerano e arrivati un po’ meno puntuali a Sant’Agata di Villanova, abbiamo trovato ad aspettarci le guide di Villa Verdi.
La pace circonda Villa Verdi e il suo parco, immersi nel verde della campagna.

Poi ci facciamo prendere dalle emozioni muovendoci nelle stanze dove Verdi e la lodigiana Giuseppina Strepponi hanno vissuto per tanti anni, dove hanno ricevuto amici e collaboratori e dove, soprattutto, il Maestro ha creato musiche indimenticabili. A Roncole, poi, la casa natale e la chiesa per la quale scriveva, da adolescente, musiche per cerimonie e messe.

 

Nel museo della casa del magnate di Verdi, Antonio Barezzi , padre della prima moglie, si trova ancora il tavolo dei festeggiamenti del primo matrimonio, oltre a documenti, lettere e ritratti, donati di un novanticinquenne di Busseto, bacchette di direttori d’orchestra, spartiti e altri cimeli..
Nel teatro di Busseto, finalmente seduta, chiudo gli occhi e sento ….va pensiero……


Purtroppo, a causa di un ritardo , abbiamo potuto apprezzare solo una parte del concerto all’aperto tenuto dalla banda di Busseto con l’accompagnamento degli ottoni del conservatorio Giuseppe Verdi.

Per non confondere il sacro con il profano e per non rompere la poesia di questa visita, non vi ho parlato dell’ottimo pranzo . (Come potrebbe essere meno che ottimo nella terra della gastronomia ?) durante il quale c’è stato un momento emozionante e inatteso : il dono del gonfalone di MaiSoli, fatto alla nostra associazione dal Comune di Salerano insieme agli amici del ballo . Potete crederci o no, ma qualcuno aveva gli occhi lucidi.

 

Il “misterioso” Tetra Pak

 

Confezioni Tetra Pak dove si buttano ?
Ci viene spesso chiesto : le confezioni in Tetra Pak di latte, succhi di frutta, panna, e altri prodotti , vanno nell’indifferenziato ?
La risposta è NO e vediamo perché.

Cos’è il Tetra Pak
E’ un contenitore per alimenti composto di carta , plastica , alluminio in cui i componenti non sono incollati fra di loro, ma uniti con un procedimento (poliaccoppiamento) brevettato dalla svedese Tetra Pak nel 1962. Quindi non contiene collanti chimici.

Dove si usa
Principalmente per alimenti : latte, succhi di frutta, alimenti conservati, brodi etc

Dove lo butto ?
Nel rifiuto cartaceo perché moltissime cartiere dove viene avviato questo prodotto, sono ora in grado di dividere i vari componenti . Prima quindi di gettare il contenitore nella carta accertiamoci che il nostro comune sia in grado di avviare questo rifiuto, tramite la società che si occupa di raccolta rifiuti, verso le cartiere in grado di separare i componenti., informandoci presso il comune stesso oppure cercandolo nel sito:
http://www.tiriciclo.it/raccolta-e-riciclo/

 

Com’è la situazione in Italia ?
In alcune regioni come Piemonte, Emilia Romagna e Marche il recupero e quindi il riciclo, sono quasi totali, mentre in altre solo una parte dei raccoglitori agisce nel senso giusto.
In Lombardia il recupero avviene nella quasi totalità delle province di Cremona , Milano, Bergamo, mentre è pesantemente deficitaria nella provincia di Lodi dove, secondo recenti notizie, il recupero è possibile nei paesi di Casaletto Lodigiano, Casalmaiocco, Caselle Lurani, Castiglione, Castiraga, Cavenago, Codogno, Lodi, Marudo, Salerano s.l., Valera Fratta.

Per concludere alcuni suggerimenti :
Considerando che i rifiuti, più e meglio si riciclano, meno costano ai comuni e quindi ai cittadini, per effettuare un ottimo riciclo del Tetra Pak consigliamo di :

(*) Corpo – Bocchetta – Tappino

1) Sciacquare il contenitore per togliere residui di cibo e liquidi
2) Separare la bocchetta in plastica dal Tetra Pak (*)
3) Raccogliere il tappino ( molte scuole e associazioni li raccolgono)
4) Gettare il corpo del Tetra Pak nella carta e la bocchetta nella plastica.

 

 

 

La separazione si fa facilmente con l’uso di un coltello dentellato. Molti produttori stanno usando contenitori ad apertura manuale facilitata.

 

Il Grest a Salerano – Custodi del Creato

Inizia il Grest a Salerano all’oratorio San Giovanni Bosco, con un tema importante e impegnativo : “Custodi del Creato. Non per possedere e conquistare ciò che ci circonda, ma per rispettare ed entrare in relazione con esso per riconoscerci creature fra le creature” Tema proposto prima da Papa Benedetto XVI e oggi ancora da Papa Francesco che ha detto, con la sua ben nota chiarezza : “Un cristiano che non custodisce il Creato, è un cristiano a cui non importa il lavoro di Dio”.

MaiSoli partecipa al Grest grazie al progetto “Accogliere e integrare” finanziato dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi.

Amici di Serena – Solidarietà oltre ogni barriera

 

Ho conosciuto Natale e la sua famiglia negli anni ’80 a Lodi. Erano i tempi della lotta contro la centrale a carbone di Tavazzano e poi delle manifestazioni contro la guerra del golfo e contro tutte le guerre.

Ci univano il desiderio di pace, di un ambiente pulito e di una solidarietà senza confini, ma lui, Natale, era sempre un passo più avanti, con la sua voglia di fare, il suo entusiasmo, il suo rifiuto delle ingiustizie.

Poi l’ingiustizia più grave : la loro piccola dolcissima Serena viene colpita da una leucemia che non le ha dato scampo. Con le lacrime ancora agli occhi, Natale e Maristella, con l’aiuto di qualche amico fanno partire nel 1993 il Comitato Amici di Serena che propone il trapianto di midollo come importante e spesso unica cura a molte forme di leucemia.

Immediatamente oltre 1.000 persone si offrono per la tipizzazione, cioè un semplice prelievo di sangue che attesti le caratteristiche genetiche, per essere inseriti in un registro nazionale a disposizione di eventuali malati compatibili.

Nel 1999 il Comitato diventa Associazione e le iniziative già avviate continuano: l’impegno per ADMO a Lodi, l’accoglienza per bambini di Chernobyl, il progetto Tizzi, la collaborazione con altri progetti Chernobyl.

Il progetto Cernobyl
Il progetto Tizzi

 

 

 

 

Il 19 agosto 2006, anche Natale ci lascia, ma la sorte non ha fatto i conti con Maristella, la moglie, la compagna di tanto dolore e di tante lotte.Ancora una volta Maristella, si asciuga le lacrime e prende il timone di «Gli amici di Serena» con l’aiuto di amici e sostenitori. Vanno avanti tutti i progetti in corso e altri se ne aggiungono: l’impegno per avere anche a Lodi un Pronto Soccorso Pediatrico, il progetto Lucetta, per il potenziamento delle abilità metalinguistiche e metafonologiche dei bambini dell’ultimo anno di scuola materna, il progetto «Children singers», corso di canto corale e corretta respirazione.

 

Il progetto Lucetta

Continueranno naturalmente il «Progetto Chernobyl», la sensibilizzazione alla donazione di midollo, il supporto alle famiglie disagiate .

Proseguono i tre ideali di Natale: ambiente, solidarietà e pace., con i bambini primo obiettivo, come sempre.

http://www.amicidiserena.it

Settembre 2004 – Intervista a Natale Giandini
ASSOCIAZIONE AMICI DI SERENA

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